Quando capita di pensare alla carriera del grande Dino Zoff, talvolta vengono in mente anche i suoi vice, gli “eterni secondi” Luciano Bodini, Giancarlo Alessandrelli e Massimo Piloni. Erano famosi per il fatto che non giocavano mai, se non quegli ultimi minuti di una partita di campionato ininfluente, giusto per renderli partecipi dell’ennesimo scudetto juventino.
Come a Torino, anche a Cesena abbiamo avuto un “eterno secondo”. Così eterno da avere stabilito un primato: quello delle panchine.
Stefano Dadina, estremo difensore imolese, classe 1962, vanta il diritto di essere ricordato tra quei giocatori che hanno fatto la storia del Cesena, sia per aver partecipato ai successi della prima squadra, con le promozioni in A nel 1981 e nel 1987 (unico giocatore, assieme a Sebastiano Rossi, presente nella rosa di entrambe le stagioni), sia, e soprattutto, a livello di numeri. Sì, perché se Giampiero Ceccarelli è passato alla storia per il numero di presenze (591) e Dario Hubner per il numero di reti (86), Dadina è il recordman assoluto in fatto di presenze in panchina per tutti i novanta minuti: ben 260. La prima contro il Brescia, nel giugno 1979 a diciassette anni e con mister Cadè, e l’ultima col Cosenza, maggio 1994 con Bolchi. Nessun altro si è neppure avvicinato a questa cifra; basti pensare che il secondo in graduatoria è Federico Agliardi con “appena” 144 panchine, mentre il terzo, Giancarlo Boldini, ne conta 94.

Umile lavoratore, mai una parola fuori posto, sempre al servizio dei colleghi che di volta in volta lo hanno affiancato, Stefano è stato tanto sottovalutato dal grande pubblico quanto stimato tra gli addetti ai lavori. E’ stato un prezioso e instancabile secondo portiere, un professionista in paziente attesa del suo momento, che si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa.

Dalla stagione 1978/79 al 1993/94, Dadina ha collezionato 46 presenze (di cui 40 da titolare) e 260 panchine ufficiali, risultando sul referto dell’arbitro per un totale di ben 306 partite. Solo quattro calciatori hanno fatto meglio di lui in questa particolare graduatoria: Giampiero Ceccarelli (626), Adriano Piraccini (448), Beppe De Feudis (369) e Gianluca Leoni (318).
Questi sono numeri che rendono il giusto merito a un atleta che è stato al servizio del Cesena al pari dei più grandi della storia; vogliamo cogliere l’occasione per dirgli una volta per tutte: grazie Stefano!
E quando ci ricapiterà di pensare al grande Dino Zoff, verrà naturale pensare un po’ anche a Dadina.

Pierpaolo Rossi

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