Fotogramma per fotogramma. Era quanto una volta consentiva la tecnologia tv per visionare alla moviola le azioni dubbie delle partite della serie A. L’aveva inventata Carlo Sassi, giornalista Rai, che ci ha lasciato all’età di 95 anni. Tra i tanti casi passati sotto il suo setaccio ci fu anche Juventus-Cesena del 22 novembre 1987 finita 2-1 al vecchio Comunale di Torino, dove al rientro nell’intervallo il nostro centrocampista Dario Sanguin rimase stordito da un petardo lanciato dalla curva Filadelfia mentre transitava sotto il tunnel per gli spogliatoi. Quella sera nella sua popolare rubrica alla “Domenica Sportiva” Sassi mostrò le immagini del lancio del petardo, calcolò empiricamente la velocità con cui Sanguin stava transitando a piedi sotto il tunnel e concluse che il giocatore del Cesena si trovava verosimilmente proprio in corrispondenza del punto in cui il petardo era esploso. La moviola di Sassi smontava la tesi della Juventus che in sostanza sosteneva che Sanguin avesse simulato uno stordimento per non rientrare in campo nel secondo tempo. La Giustizia Sportiva accolse invece la ricostruzione del Cesena che, come da regolamento, vinse la gara 0-2 a tavolino.
Giovanni Guiducci










