Cesena, 26 aprile 2014 – Cesena-Brescia 0‑3 resta impressa anche per il celebre golazo di Sodinha, episodio destinato a entrare nella memoria dei tifosi. Inserita in questo contesto di grande partecipazione e valori sportivi, assume rilievo la storia della muta celebrativa indossata dal capitano dell’AC Cesena, Manuel Coppola, frutto di un’iniziativa solidale curata dall’organizzazione dell’evento, a cui hanno partecipato l’AC Cesena, il Coordinamento e il Museo Bianconero del Cesena.
La muta presentava maglia e pantaloncini con un loghino celebrativo contenente la data della partita e il simbolo di “Pediatria a misura di Bambino”, l’associazione destinataria della raccolta fondi collegata all’iniziativa. All’interno del progetto, il Museo Bianconero ha inoltre disegnato la fascia da capitano, caratterizzata da una grafica inneggiante alla Romagna, a sottolineare il forte legame tra squadra, territorio e comunità.
Un momento speciale dell’iniziativa ha riguardato i ragazzi del Museo: grazie al disegno della muta, hanno potuto realizzare il sogno di entrare in campo a fianco dei propri beniamini, vivendo da vicino l’atmosfera di una partita di Serie B e partecipando in modo unico alla vita del club.
Dopo l’evento, la maglia celebrativa è stata messa all’asta su eBay dall’organizzazione, con il ricavato devoluto alla Pediatria, a sostegno dei piccoli pazienti e delle attività del reparto. Questo gesto ha trasformato il cimelio sportivo in simbolo concreto di solidarietà e responsabilità sociale, proseguendo il filone di iniziative benefiche legate al progetto “Pediatria a misura di bambino”.
Al di là del risultato sul campo, la pagina di Cesena‑Brescia 0‑3 entra così nel racconto bianconero non solo per il calcio giocato, ma anche per l’impatto positivo che le persone e i simboli che la circondano possono avere sulla comunità. La muta celebrativa, il coinvolgimento dei ragazzi del Museo e la successiva asta rappresentano oggi una testimonianza di come il calcio possa unire sport, identità e impegno civile.


