
La Torres è una società calcistica di Sassari fondata nel 1903 come polisportiva, inizialmente attiva in diverse discipline prima che il calcio diventasse l’attività principale. Nei primi decenni il club crebbe progressivamente fino a partecipare ai campionati nazionali già negli anni Trenta, avvicinandosi alle categorie superiori. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta visse un periodo di stabilità in Serie C, affermandosi come una realtà solida del panorama calcistico italiano. Negli anni Ottanta arrivarono nuove promozioni e stagioni molto competitive, con la squadra più volte vicina al salto in Serie B. Nonostante i buoni risultati sportivi, la storia della Torres è segnata anche da momenti difficili, tra fallimenti e crisi economiche che ne hanno compromesso la continuità. Nei primi anni 2000 il club sfiorò ancora la Serie B, ma problemi societari portarono a retrocessioni e a una nuova fase di declino. La società è stata infatti più volte rifondata, ripartendo anche dai campionati dilettantistici ma mantenendo sempre forte il legame con la città.
LO STADIO
Lo stadio della Torres è lo Stadio Vanni Sanna, principale impianto calcistico della città di Sassari. Intitolato a Giovanni “Vanni” Sanna, storico dirigente sportivo locale, rappresenta da decenni la casa della squadra rossoblù e un punto di riferimento per i tifosi. Costruito negli anni ’30 e più volte ristrutturato nel corso del tempo, lo stadio ha una capienza di circa 7.000 spettatori. La struttura è composta da una tribuna centrale coperta, gradinate e curve che creano un ambiente molto caldo durante le partite, soprattutto nei derby e nelle sfide più sentite. Nel corso della sua storia ha ospitato numerose stagioni della Torres tra professionisti e dilettanti, diventando simbolo della passione calcistica sassarese. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di ammodernamento per adeguarlo agli standard richiesti dalle categorie superiori.
LA CITTA'
Sassari è la seconda città della Sardegna per popolazione e uno dei principali centri storici e culturali dell’isola. Situata nel nord-ovest, a pochi chilometri dal mare, ha origini medievali e si affermò già nel XIII secolo come libero comune, diventando un importante punto di riferimento per i commerci e la vita politica del territorio. Il centro storico, tra i più estesi della regione, è caratterizzato da vicoli, piazze e monumenti significativi come la Cattedrale di San Nicola e la Piazza d’Italia, cuore della vita cittadina. La città è anche un importante polo universitario grazie all’Università degli Studi di Sassari, fondata nel 1562, che contribuisce a renderla dinamica e ricca di attività culturali. Tra le tradizioni più sentite spiccano la Cavalcata Sarda e la Faradda di li Candareri, eventi che esprimono l’identità e il folclore locale.
DA VEDERE
Nel cuore della città, vale la pena passeggiare nel centro storico visitando la Cattedrale di San Nicola e fermarsi in Piazza d’Italia, punto di ritrovo principale. Qui puoi vivere l’atmosfera autentica sassarese tra locali, eventi e architettura storica. Per quanto riguarda la natura, una tappa imperdibile è Stintino, a circa 45 minuti da Sassari. Questo piccolo borgo marinaro è famoso per la spiaggia de La Pelosa, considerata una delle più belle d’Europa grazie alla sabbia bianca e all’acqua cristallina dai colori caraibici. Qui puoi rilassarti, fare snorkeling o semplicemente goderti il panorama unico. Sempre nei dintorni, puoi esplorare il Parco Nazionale dell’Asinara, un’area naturale protetta ricca di fauna (come i famosi asinelli bianchi), calette selvagge e paesaggi incontaminati. È perfetto per escursioni, gite in bici o tour in barca.
SI RINGRAZIA CESENA FC E SEF TORRES PER LA DONAZIONE



