
Nato nel 2006 dalla fusione tra A.C. San Donato e A.C. Libertas Tavarnelle, ha scalato le divisioni dilettantistiche fino a raggiungere il professionismo. Le radici del club risalgono al 1927, con la fondazione della Libertas Tavarnelle, mentre l’altra progenitrice, l’A.C. San Donato, nasce nel 1962. Dopo anni di promozioni e retrocessioni tra Prima e Seconda Categoria, la fusione del 2006 ha portato a una nuova stagione di successi. Nel 2013-2014 vincono il campionato di Eccellenza, approdando in Serie D e stabilizzandosi ai vertici del massimo torneo dilettantistico. Nel 2021-2022 centrano la storica promozione in Serie C, guidati dal tecnico Paolo Indiani e con giocatori di spicco come Daniele Buzzegoli. L’esordio nel professionismo si rivela difficile: dopo una stagione complicata e il cambio in panchina, la squadra retrocede tornando in Serie D.
LO STADIO
Il San Donato Tavarnelle gioca nello storico Stadio Leonardo Pianigiani, situato a Tavarnelle Val di Pesa. Intitolato a Leonardo Pianigiani, primo presidente del club, è l’impianto municipale principale del territorio. La struttura dispone di due tribune, una coperta e una scoperta per il settore ospiti. Circondato da una pista d’atletica, serve anche altre società sportive locali. Nel 2023 lo stadio è stato riqualificato, portando la capienza a oltre 1 500 posti e aggiornando il manto del campo a 7. Durante la prima stagione in Serie C, il club ha giocato temporaneamente fuori sede per lavori di adeguamento. La gestione è affidata alla società in concessione dal Comune.
LA CITTA'
San Donato in Poggio è un borgo medievale che domina le colline del Chianti toscano, parte del comune di Barberino Tavarnelle. La sua prima attestazione documentaria risale al 989, legata alla pieve di San Donato, che rappresentava un centro religioso e amministrativo sul confine tra Val di Pesa e Valdelsa. Nel Medioevo il borgo si sviluppò attorno alla pieve e al castello, diventando nodo strategico sulla strada tra Firenze e Siena e teatro dei conflitti tra Guelfi e Ghibellini. Importanti trattati di pace furono siglati qui tra le due repubbliche nel 1176 e nel 1265. La pieve romanica, con opere d’arte rinascimentali e uno splendido fonte battesimale, testimonia secoli di fede e cultura. Le mura antiche, le porte storiche e il Palazzo Malaspina raccontano un passato ricco di vicende civiche e feudali. Oggi San Donato è riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia, simbolo di memoria e autenticità toscana.
DA VEDERE
San Donato in Poggio è un gioiello medievale che conserva mura duecentesche e le antiche porte di accesso, Porta Fiorentina e Porta Senese, perfette per tuffarsi nella storia del borgo. La Piazza Malaspina, cuore pulsante, ospita il Palazzo Malaspina e il caratteristico pozzo ottagonale, simbolo di vita civica e tradizione. La Pieve di San Donato, splendido esempio di romanico fiorentino, custodisce opere d’arte e un fonte battesimale rinascimentale. Passeggiare tra i vicoli di pietra regala atmosfere tipicamente chiantigiane, circondate da vigneti e oliveti. Il Torrino e le torri antiche raccontano il passato strategico del borgo sul confine tra Firenze e Siena. Da non perdere gli eventi locali come “La Bruscellata” o le Sere d’Estate nel Borgo” che animano piazze e strade. Le terrazze panoramiche offrono scorci suggestivi sulle colline del Chianti toscano.
SI RINGRAZIA IL CESENA FC E SAN DONATO TAVARNELLE PER LA DONAZIONE



