
Il Palermo Football Club è una delle società più antiche e rappresentative del calcio italiano, fondata nel 1900 con il nome di Anglo-Palermitan Athletic and Football Club. Fin dalle origini il club ha avuto un forte legame con la città e con la cultura calcistica inglese, adottando successivamente i celebri colori rosanero. Nei primi decenni il Palermo partecipò ai campionati nazionali, raggiungendo la Serie A per la prima volta negli anni ’30 e consolidando la propria presenza nel calcio italiano anche nel secondo dopoguerra. Tra gli anni ’40 e ’70 visse una fase importante, alternando stagioni tra Serie A e Serie B e sfiorando più volte successi nazionali. Dopo un lungo periodo di difficoltà tra gli anni ’70 e ’90, segnato anche da un fallimento nel 1987, il club tornò gradualmente competitivo. La vera svolta arrivò nei primi anni 2000 con la presidenza di Maurizio Zamparini, che riportò il Palermo in Serie A nel 2004 dopo oltre trent’anni. In quel periodo i rosanero vissero una delle epoche più brillanti della loro storia, qualificandosi più volte alle competizioni europee e raggiungendo la finale di Coppa Italia nel 2011. Il club si distinse anche per la capacità di lanciare grandi talenti: tra questi Luca Toni e Cristian Zaccardo, entrambi campioni del mondo nel 2006, oltre ad altri giocatori importanti come Edinson Cavani e Paulo Dybala. Negli anni successivi il club affrontò nuove difficoltà economiche e sportive, culminate nel fallimento del 2019 e nella ripartenza dalla Serie D con una nuova società. Negli ultimi anni il Palermo ha avviato un percorso di rilancio, tornando tra i professionisti e stabilizzandosi in Serie B, con l’obiettivo di ritornare ai massimi livelli del calcio italiano.
LO STADIO
Lo Stadio Renzo Barbera, conosciuto storicamente anche come “La Favorita”, è il principale impianto sportivo della città di Palermo e la casa del Palermo Football Club. Inaugurato nel 1932, nacque inizialmente con il nome di Stadio Littorio e fu progettato per sostituire i vecchi campi cittadini, diventando subito il punto di riferimento del calcio palermitano. Nel corso della sua storia ha cambiato più volte denominazione: dopo il periodo fascista divenne “La Favorita”, nome legato al parco circostante, mentre nel 2002 venne intitolato a Renzo Barbera, storico presidente del Palermo negli anni ’70. Lo stadio ha subito diverse ristrutturazioni importanti, in particolare negli anni ’80 e in vista dei Mondiali di Italia 1990, quando fu ampliato e modernizzato per ospitare gare internazionali. In quegli anni raggiunse una capienza molto elevata, diventando uno degli impianti più importanti del Sud Italia. Nel tempo il Barbera è stato anche sede di partite della Nazionale italiana, diventando teatro di eventi significativi a livello internazionale. Tra questi, ha ospitato anche il doloroso match in cui l’Italia fu eliminata dalle qualificazioni al Mondiale in Qatar 2022, contro la Macedonia del Nord, un momento rimasto nella storia recente del calcio italiano. Oggi lo stadio ha una capienza di circa 36.000 spettatori ed è ancora il cuore della passione rosanero, utilizzato per le partite casalinghe del Palermo. Nel tempo è stato anche teatro di eventi sportivi e concerti, soprattutto negli anni ’80 e ’90, quando ospitò manifestazioni di grande richiamo. Tuttavia, negli ultimi anni è tornato a essere principalmente dedicato al calcio.
LA CITTA'
Palermo è una delle città più antiche e affascinanti del Mediterraneo, con origini fenicie e un passato millenario segnato da numerose dominazioni. Fondata come Ziz, divenne presto un importante centro commerciale strategico nel Mediterraneo. In epoca romana fu una città rilevante della Sicilia, integrata nei traffici dell’Impero. Nel Medioevo visse il suo massimo splendore sotto gli Arabi, diventando una delle città più avanzate e ricche del mondo islamico. Successivamente i Normanni la trasformarono in capitale del Regno di Sicilia, dando vita a una straordinaria fusione culturale e artistica. Nei secoli successivi passò sotto Svevi, Angioini e Aragonesi, fino alla lunga dominazione spagnola, mantenendo un ruolo centrale nella gestione dell’isola. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d’Italia dopo la Spedizione dei Mille guidata da Garibaldi. Tra Ottocento e primo Novecento Palermo conobbe una forte espansione urbana e lo sviluppo dello stile Liberty, diventando una delle città più eleganti del Paese. La Seconda guerra mondiale causò però gravi distruzioni al suo patrimonio storico. Nel dopoguerra la città fu protagonista di una complessa ricostruzione, tra crescita urbana e problemi sociali. Tra gli anni ’70, ’80 e ’90 Palermo visse anche un periodo molto difficile, segnato da gravi episodi di attentati di mafia, omicidi eccellenti e forte violenza legata alla criminalità organizzata, che colpì profondamente la città e lo Stato.
DA VEDERE
La Palermo è una città ricchissima di arte, storia e memoria civile, dove cultura e identità si intrecciano in ogni quartiere. Il cuore del centro storico è la Cattedrale di Palermo, esempio unico di stratificazioni architettoniche, e il vicino Palazzo dei Normanni con la splendida Cappella Palatina, uno dei massimi capolavori dell’arte medievale. Passeggiando per la città si incontrano luoghi simbolici come i Quattro Canti e la Piazza Pretoria, insieme ai mercati storici della Vucciria e Ballarò, dove si respira la vita popolare più autentica. Accanto al patrimonio artistico, Palermo è anche città della memoria: la Sala Bunker dell’Ucciardone rappresenta uno dei luoghi più importanti della lotta alla mafia, legato al maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La memoria delle stragi è presente anche nei monumenti commemorativi: il sito della strage di Capaci e il memoriale della strage di via D’Amelio sono luoghi simbolici che ricordano le vittime della mafia e il sacrificio dei magistrati. Per i musei e l’arte, Palermo offre eccellenze come il Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas, la Galleria Regionale della Sicilia (Palazzo Abatellis) e il Palazzo Riso dedicato all’arte contemporanea. Per gli appassionati di calcio, lo stadio Stadio Renzo Barbera ospita anche il Palermo Museum, spazio espositivo dedicato alla storia del Palermo Football Club, tra trofei, cimeli e memoria sportiva rosanero. Tra le esperienze da vivere spicca il Teatro Massimo, uno dei teatri lirici più grandi d’Europa, insieme all’Orto Botanico di Palermo e al Giardino Inglese. Nei dintorni, la natura è protagonista con la Riserva Naturale di Capo Gallo e la Riserva Naturale dello Zingaro, tra le aree costiere più spettacolari della Sicilia. Non lontano si trova anche Mondello, famosa per il mare cristallino e la spiaggia storica.
SI RINGRAZIA CESENA FC E PALERMO FC PER LE DONAZIONI






