
Nel 1912, nel cuore della Brianza, nasce l’Associazione Calcio Monza, una piccola realtà destinata a ritagliarsi uno spazio nel calcio italiano. Nei primi decenni il club cresce tra campionati minori, costruendo lentamente la propria identità biancorossa. Nel secondo dopoguerra il Monza si afferma stabilmente in Serie B, sfiorando più volte la storica promozione in Serie A, senza però riuscire a compiere il salto decisivo. Negli anni successivi arrivano anche importanti successi in Coppa Italia Serie C, vinta nel 1973-1974, 1974-1975, 1987-1988 e 1990-1991, che rafforzano il prestigio del club. Tra gli anni ’80 e 2000 la società attraversa momenti difficili, segnati da crisi economiche e diverse rifondazioni, senza mai perdere il legame con la città di Monza. La svolta arriva nel 2018 con l’ingresso di Silvio Berlusconi, che avvia un progetto ambizioso riportando entusiasmo e investimenti. Nel 2021-2022 il sogno si realizza: il Monza conquista per la prima volta la Serie A, scrivendo la pagina più importante della sua storia. Dopo l’esordio nella massima serie e alcune stagioni di alto livello, il club affronta una nuova fase con il cambio di proprietà, ma resta un simbolo della Brianza, capace di unire tradizione e ambizione in oltre un secolo di storia.
LO STADIO
Nel 1979, in una Monza in piena espansione, prende forma il progetto di un nuovo stadio destinato a sostituire il vecchio Gino Alfonso Sada e a sostenere le ambizioni dell’Associazione Calcio Monza. Dopo anni di attesa, i lavori iniziano nel 1982, tra difficoltà tecniche e modifiche al piano originario, segnando l’avvio di una trasformazione importante per lo sport cittadino. Il momento decisivo arriva nel 1988, quando viene inaugurato lo Stadio Brianteo, destinato a diventare la nuova casa del calcio locale. Il debutto ufficiale avviene il 28 agosto con una sfida di Coppa Italia contro la Roma, vinta 2-1 dai biancorossi, dando subito allo stadio un valore simbolico per tifosi e città. Negli anni successivi l’impianto si afferma come cuore sportivo della Brianza, ospitando partite di calcio ma anche eventi di rugby, concerti e manifestazioni internazionali. Tra gli anni ’90 e 2000, tuttavia, attraversa una fase di calo, segnata da minore affluenza e da alcune criticità strutturali che ne limitano il pieno utilizzo. Nonostante le difficoltà, il Brianteo continua a essere il principale punto di riferimento sportivo di Monza, mantenendo una capienza intorno ai 17.000 posti e vivendo nel tempo diverse fasi di utilizzo e rinnovamento. La svolta arriva nel 2020, quando grazie a un accordo commerciale lo stadio assume il nome di U-Power Stadium, aprendo una nuova fase di modernizzazione e rilancio in linea con la crescita del club. Negli anni più recenti, con l’approdo del Monza in Serie A, l’impianto torna protagonista del calcio italiano, registrando record di pubblico e ospitando eventi di rilievo nazionale, confermandosi simbolo biancorosso di identità e ambizione sportiva.
LA CITTA'
La città di Monza affonda le sue origini nell’antichità, quando lungo il fiume Lambro sorsero i primi insediamenti già nell’età del bronzo. Un momento cruciale nella sua storia si verifica nel VII secolo, quando la regina Teodolinda sceglie Monza come residenza estiva del regno longobardo, trasformandola in un centro politico e religioso di grande rilievo. Nei secoli successivi la città entra nell’orbita del Sacro Romano Impero e, dall’XI secolo, si lega sempre più alle vicende di Milano. Durante il Medioevo, Monza si afferma come libero comune, ma nel XIV secolo viene inglobata nei domini dei Visconti, seguendo poi le sorti della Lombardia sotto il dominio spagnolo e successivamente austriaco. Questo lungo periodo segna profondi cambiamenti politici, accompagnati però da uno sviluppo economico e urbanistico significativo. Nel XVIII secolo, sotto il governo degli Asburgo d’Austria, la città conosce una nuova fase di crescita: tra il 1777 e il 1780 viene edificata la Villa Reale di Monza, simbolo del prestigio raggiunto e della vicinanza strategica a Milano. Con l’età napoleonica, alla fine del Settecento, Monza entra nell’orbita francese e successivamente diventa parte del Regno d’Italia nel 1861, integrandosi nel processo di unificazione nazionale. Nel 1922 viene inaugurato l’Autodromo Nazionale Monza, destinato a diventare uno dei circuiti automobilistici più celebri al mondo. Dopo le difficoltà della Seconda guerra mondiale, Monza vive una forte espansione economica e demografica nel dopoguerra, consolidando il proprio ruolo nell’area lombarda. Nel 2004 ottiene infine lo status di capoluogo della provincia di Monza e Brianza.
DA VEDERE
Visitare la città di Monza significa immergersi in un equilibrio unico tra storia, cultura e natura. Il punto di partenza ideale è il centro storico, con il Duomo di Monza, legato alla figura della regina Teodolinda, e le vie circostanti animate da botteghe, piazze e locali che raccontano la vita quotidiana della città. Poco distante si apre il grande complesso della Villa Reale di Monza, uno dei gioielli architettonici lombardi, circondato dal vasto Parco di Monza, tra i parchi cintati più grandi d’Europa, perfetto per passeggiate, sport e momenti di relax immersi nel verde. All’interno del parco si trova anche il simbolo sportivo della città: l’Autodromo Nazionale Monza, conosciuto in tutto il mondo come il Tempio della Velocità. Inaugurato nel 1922, è uno dei circuiti più storici della Formula 1 e ospita il celebre Gran Premio d’Italia. Le sue lunghissime curve e i rettilinei velocissimi lo rendono uno dei tracciati più rapidi e iconici del calendario mondiale, attirando ogni anno migliaia di appassionati. Nei dintorni, la Brianza offre ulteriori esperienze tra natura e cultura: borghi, ville storiche e paesaggi che si estendono verso le città di Como e Lecco, ideali per escursioni giornaliere tra lago e montagne.


