Il Mantova 1911 è il principale club calcistico della città di Mantova, fondato nel 1911. Nei primi decenni partecipò ai campionati nazionali, ma il periodo più importante arrivò tra gli anni ’50 e ’60 quando, sotto la guida di Edmondo Fabbri, conquistò la Serie A dando vita al celebre “Piccolo Brasile”, noto per il gioco spettacolare. Dopo questo ciclo, il club visse una lunga fase di declino tra Serie C e categorie inferiori, segnata anche da difficoltà economiche e fallimenti societari. Negli anni 2000 tornò protagonista con la risalita in Serie B, sfiorando la promozione in Serie A nel 2006 con la sconfitta nella finale playoff contro il Torino FC. Dopo ulteriori crisi e rifondazioni, il Mantova è recentemente tornato nei campionati professionistici, conquistando la promozione in Serie B nel 2024 e confermando una storia caratterizzata da periodi alterni di successo e rinascita.

LO STADIO

Lo Stadio Danilo Martelli è il cuore sportivo di Mantova e uno dei simboli più riconoscibili della città. Inaugurato nel 1949 nelle immediate vicinanze di Palazzo Te, nacque come impianto polifunzionale, dotato di velodromo, pista d’atletica e campo da calcio, ma nel corso del tempo si è progressivamente trasformato in uno stadio interamente dedicato al calcio, diventando la casa del Mantova. Intitolato a Danilo Martelli, scomparso nella tragedia di Superga, il Martelli ha vissuto i suoi anni di massimo splendore negli anni ’60, quando arrivò a ospitare oltre 20.000 spettatori durante le stagioni in Serie A.  Nel corso dei decenni lo stadio ha subito numerosi interventi di adeguamento, con una progressiva riduzione della capienza per rispettare le normative di sicurezza moderne.  I più recenti lavori di riqualificazione, legati al ritorno del Mantova in Serie B nel 2024, hanno migliorato funzionalità, servizi e standard dell’impianto.

LA CITTA'

Mantova è una delle città d’arte più affascinanti d’Italia, con una storia che affonda le sue radici nell’epoca etrusca e romana. Situata sulle rive del Mincio, che forma tre laghi attorno al centro storico, la città si è sviluppata fin dalle origini come un insediamento protetto dalle acque, assumendo un ruolo strategico e commerciale di primo piano. Dopo la caduta dell’Impero romano, Mantova attraversò secoli di dominazioni — dai Longobardi ai Franchi — fino a diventare un libero Comune nel Medioevo. Il vero punto di svolta arrivò nel 1328 con l’ascesa della famiglia Gonzaga, che per oltre tre secoli trasformò la città in una delle corti più raffinate d’Europa. Sotto il loro governo, Mantova divenne un centro culturale di primissimo livello, attirando artisti e architetti come Andrea Mantegna, Giulio Romano e Leon Battista Alberti, che contribuirono a modellarne l’identità artistica ancora oggi visibile. Con la fine dei Gonzaga, la città passò sotto il dominio dell’Impero austriaco, diventando una delle principali fortezze del sistema difensivo del Quadrilatero. Nel 1866 Mantova fu annessa al Regno d’Italia, avviando un percorso di trasformazione che l’ha condotta fino all’epoca contemporanea. Oggi Mantova è una città di dimensioni contenute ma di straordinario valore storico e culturale. Il suo centro storico, perfettamente conservato, è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2008 e rappresenta un raro esempio di integrazione tra architettura rinascimentale e paesaggio naturale.

DA VEDERE

Mantova è una città che si visita con lentezza, dove ogni angolo racconta storia e arte. Il cuore della visita è il complesso del Palazzo Ducale, una vera “città nella città” che per secoli fu residenza dei Gonzaga: al suo interno si trovano cortili, giardini e capolavori come la Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna. A pochi passi dal centro si trova il celebre Palazzo Te, uno dei massimi esempi del manierismo italiano progettato da Giulio Romano. Qui l’esperienza è fortemente immersiva, soprattutto nella Sala dei Giganti, dove gli affreschi avvolgono completamente il visitatore. Tra gli edifici religiosi spicca la Basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti, uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale in Italia. Accanto, vale la pena visitare anche il Duomo di Mantova, che unisce elementi romanici, gotici e barocchi. Per chi ama i musei, Mantova offre diverse realtà interessanti: il Museo Archeologico Nazionale di Mantova conserva reperti che raccontano le origini più antiche del territorio, mentre il Museo di Palazzo San Sebastiano approfondisce la storia cittadina e il periodo gonzaghesco. Da non perdere anche una passeggiata nel centro storico tra Piazza Sordello e Piazza delle Erbe, cuore della vita cittadina. Infine, Mantova sorprende anche per il suo rapporto con la natura: una passeggiata lungo i laghi formati dal Mincio o un giro in bicicletta nel Parco del Mincio permettono di scoprire una dimensione più tranquilla e suggestiva della città, completando un’esperienza che unisce cultura, paesaggio e qualità della vita.

SI RINGRAZIA CESENA FC E MANTOVA 1911 PER LE DONAZIONI

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