Se c’è una rivista a fumetti che più di ogni altra si è occupata con costanza del Cesena calcio, questa è senz’altro l’Intrepido, settimanale per ragazzi pubblicato dalla casa editrice Universo di Milano.
Uscita per la prima volta in edicola il 22 febbraio 1935 è giunta, tra spin-off, riedizioni e ristampe, fino agli anni 2000. Era una rivista incentrata originariamente sui fumetti, che si è poi nel tempo allargata ai temi cari ai suoi giovani lettori, tra i quali cinema, musica e sport, con il calcio che ha fatto la parte del leone. Non diciamo che ogni squadra di calcio avesse lo stesso trattamento, però facciamo notare che alla serie B erano spesso dedicate quelle copertine che le stesse riviste sportive specializzate, per ragioni principalmente commerciali, non osavano pubblicare. Tra queste anche il Cesena ne ha beneficiato in alcune occasioni, durante i vent’anni circa di visibilità sull’Intrepido, dal 1970 in poi.
Partiamo dalla bellissima copertina disegnata del numero 23 del 4 giugno 1970, interamente dedicata a un Cesena sull’orlo del precipizio della serie C, con Paolo Ferrario in primo piano e tre suoi compagni intenti a frenare una simbolica auto in discesa. La copertina fu di buon auspicio perché nelle ultime partite si riuscirono a racimolare quei punti necessari per la salvezza. All’interno, la rivista apre con un bel servizio a cura di Enzo Tortora, il futuro presentatore del notissimo programma televisivo Portobello (1977-1983 e poi 1987) e già conduttore de La Domenica Sportiva (1965-1969), con la caricatura di Ferrario e alcune sue foto in azione contro Monza e Varese. Tortora svela un aneddoto riguardante Ferrario, relativamente ad una sua telefonata fatta a “Ciapina” qualche giorno prima della partita col Modena (quart’ultima giornata) in cui gli chiese di segnare un gol da dedicare ai lettori dell’Intrepido: cosa che puntualmente avvenne.
Seppur indirettamente, un’altra copertina riguardante i bianconeri fu quella del numero 36 del 23 settembre 1971, dedicata all’imminente avvio del campionato cadetto, con i palloncini di tutte le squadre in volo, compreso quello del Cesena. In questo numero, sempre Enzo Tortora in apertura introdusse i lettori ai temi del campionato, con la foto di Gigi Radice, neo tecnico bianconero, in primo piano.
Nel numero 7 del 15 febbraio 1973, la copertina dell’Intrepido metteva in bella mostra il disegno di Ariedo Braida, uno dei protagonisti del Cesena in corsa verso la serie A, anche se mancavano ancora quattro mesi al termine del campionato. Anche in questo numero l’immancabile Enzo Tortora apriva con pagine dedicate all’uomo copertina del Cesena, ritratto anche in una foto in azione contro il Monza.
Col Cesena in serie A, ben due furono le copertine riguardanti giocatori bianconeri, seppur confinati in quarta di copertina: prima con Gian Luigi Savoldi nel numero 51 del 20 dicembre 1973 (col foggiano Villa in prima pagina), poi con Pier Luigi Cera nel numero 11 del 14 marzo 1974 (con Gianni Rivera in prima pagina).
I servizi a loro dedicati, furono a cura del popolare radiocronista Sandro Ciotti.
Un paio di anni dopo, nel numero 7 del 12 febbraio 1976, la copertina dell’Intrepido si avvale di un bel primo piano di Mario Frustalupi in casacca bianconera; manco a dirlo, il numero del settimanale si apre con il consueto servizio di Enzo Tortora dedicato al “cervello” del centrocampo di Marchioro, protagonista indiscusso della stagione che culminerà con la qualificazione alla Coppa UEFA.
Nel numero 37 del 15 settembre 1981, in vista dell’inizio del campionato di serie A 1981-82, la copertina venne dedicata a Dino Zoff, mentre trascina una rete di palloni, uno per ciascuna squadra avversaria della Juventus campione in carica, compreso il Cesena con lo scudetto del Cavalluccio in bella mostra.
Infine, non è una copertina del settimanale, ma dell’inserto “Calendario Agenda 1983”, allegato all’Intrepido del 12 gennaio 1983, in cui Walter Schachner, con tutta la sua prorompente irruenza, sfugge a un difensore dell’Udinese.
Pierpaolo Rossi








