Un evento che celebra il calcio come cultura

Il Festival della Serie A, promosso dalla Lega Serie A in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma, si è confermato anche nel 2025 un appuntamento centrale per chi ama il calcio in tutte le sue sfumature. Dal 6 all’8 giugno, la città di Parma ha accolto appassionati, tifosi, ex campioni e collezionisti in un ricco programma di incontri, mostre e momenti di spettacolo diffusi in alcune delle location più rappresentative della città, come il Teatro Regio, la Galleria San Ludovico e lo Stadio Tardini.

Tra gli appuntamenti più apprezzati, la mostra curata dalla Lega dei Collezionisti Italiani ha saputo raccontare la storia della Serie A attraverso maglie, oggetti, palloni e coppe che custodiscono emozioni e racconti di epoche diverse. Tra i partecipanti anche il Museo Bianconero del Cesena, rappresentato dal presidente Andrea Bertozzi e dal direttore Matteo Fanesi, che hanno contribuito all’allestimento portando un prezioso cimelio: la coppa della prima vittoria del Trofeo Promozione degli anni ’50, un oggetto che ha permesso di far conoscere anche ai più giovani le origini della lunga avventura bianconera nei campionati nazionali.

La manifestazione è stata arricchita da numerosi incontri imprevisti e graditissimi: tra strette di mano, foto ricordo e sorrisi, il pubblico ha potuto incontrare figure note del mondo del calcio e dello spettacolo come Claudio Lotito, Serse Cosmi, Nicola Ventola, Max Tonetto e persino l’attore Rocco Papaleo, tutti presenti tra gli stand e disponibili a firmare autografi in un clima rilassato e conviviale.

Oltre all’aspetto espositivo, il festival ha offerto anche la possibilità di confrontarsi e fare rete tra realtà simili. Per il Museo Bianconero è stata un’occasione per incontrare rappresentanti di altri musei come quello del Parma e del Casale, con cui si è subito creato un dialogo aperto e stimolante. L’auspicio è che questi contatti possano dare vita a nuove collaborazioni, come già accaduto in passato con il Museo del Grande Torino e la Leggenda Granata, con cui sono state condivise esperienze di valore.

A chiudere il weekend, una cena serale nella quiete della campagna parmigiana ha riunito tutti i collezionisti e partecipanti, seduti attorno a lunghi tavoli a scambiarsi aneddoti su maglie rare, giocatori dimenticati e partite che hanno fatto la storia. Tra una risata, un brindisi e un assaggio di prelibatezze locali, si è respirato il profumo di un calcio romantico, autentico e lontano dai riflettori di oggi. Un calcio fatto di memoria, passione e storie da tramandare, proprio come quelle custodite dal Museo Bianconero.

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