Cesena, 1 Dicembre 2020 – Il Museo Bianconero Cesena arricchisce il proprio patrimonio con il recupero di due coppe storiche, le prime conquistate dal Cavalluccio negli anni Cinquanta. Due testimonianze preziose di un Cesena agli inizi del proprio cammino, quando la storia bianconera iniziava a costruire le sue fondamenta. Le coppe appartengono alle stagioni 1952-53 e 1956-57, entrambe legate al campionato regionale di Promozione. La prima celebra il secondo posto ottenuto dal Cesena, mentre la seconda ricorda la conquista del titolo regionale nella stagione 1956-57, un successo che rappresentò un passaggio importante nella crescita del club. Quel Cesena era una squadra fatta di passione e sacrificio, guidata da uomini rimasti nella memoria del calcio cittadino; nel 1957 il gruppo allenato da Renato Lucchi riuscì a conquistare il campionato regionale, gettando le basi per il futuro del Cavalluccio.

Il percorso per riportare queste coppe alla luce è stato tutt’altro che semplice. I trofei sono stati recuperati dopo una lunga ricerca portata avanti da Andrea Bertozzi e Matteo Fanesi, impegnati nella raccolta e salvaguardia dei cimeli del Cesena. Un recupero che ha avuto anche un lato umano: la ricerca dei pezzi mancanti della memoria del Cesena ha portato a rintracciare questi oggetti preziosi, sottraendoli al rischio di dispersione. Il tempo però aveva lasciato il suo segno. Le coppe presentavano problemi alla struttura lignea, segni di tarli e deterioramento, mentre le parti metalliche avevano perso la loro brillantezza a causa dell’ossidazione. Un intervento di restauro era quindi necessario per restituire dignità a questi simboli. Il lavoro della restauratrice Chiara Fabbri ha permesso di consolidare e recuperare i materiali originali, rispettando la storia degli oggetti. Il restauro non ha cancellato il passato, ma lo ha preservato: ogni segno racconta il viaggio compiuto da queste coppe in oltre settant’anni di storia.

Andrea Bertozzi: “Queste coppe ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta”

“Sono davvero felice di questa avventura e del percorso che ci ha portato a recuperare e riportare a casa queste due coppe così importanti per la storia del Cesena. Sono cimeli che rappresentano i primi passi del Cavalluccio e una parte preziosa della nostra identità sportiva.

Vederle oggi restaurate e pronte per essere esposte è una grande soddisfazione: abbiamo dato loro nuova vita e ora potranno essere messe a disposizione della società per le future mostre e iniziative dedicate al Cesena.

Oggetti così antichi e significativi fanno crescere il valore delle collezioni del Museo Bianconero e di tutto il Gruppo Museale. Ogni recupero ci gratifica per gli sforzi fatti e ci dà nuova forza per continuare questo percorso.

Salvare e valorizzare questi pezzi di storia ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta: custodire la memoria del Cesena e renderla viva per i tifosi e per le nuove generazioni.”

Il Museo Bianconero continua così la propria missione: recuperare, conservare e valorizzare la memoria sportiva del Cesena Calcio, perché ogni cimelio non è soltanto un pezzo di storia, ma una storia da raccontare.

Le prime coppe del Cavalluccio sono tornate a casa.

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