Il bel gesto di Pafundi per Berti e il teatrino tra Ghezzal e Candreva
(di Giovanni Guiducci)
La porta era la stessa sotto la curva Ferrovia dove l’arbitro aveva appena indicato il dischetto, ma la scena era completamente diversa da quella che ha visto il bel gesto di Pafundi consegnare il pallone per il rigore al nostro Berti acclamato a gran voce dal pubblico di casa. Il 26 ottobre 2011 si giocava Cesena-Cagliari di serie A quando l’arbitro Doveri assegna il rigore ai bianconeri per un fallo di mano di Canini sul tiro di Eder. A quel punto in campo si improvvisa un surreale teatrino tra Ghezzal, che prende subito il pallone in mano, e Candreva, rigorista designato in assenza di Mutu. Di fronte alla fermezza del franco-algerino Candreva preferisce non insistere, ma dalla panchina mister Giampaolo scatta fin dentro il campo e sbracciandosi ribadisce che tocca al centrocampista romano. Ghezzal non ci sta, non molla la palla, prova a intervenire anche Eder. Poi finalmente dopo due minuti di confusione Candreva può andare sul dischetto, mentre Giampaolo viene espulso per essere entrato sul terreno di gioco. Candreva spiazza Agazzi per il gol dell’1-1, un pareggio che però lascia il Cesena all’ultimo posto in classifica. E ultima sarà anche la presenza al Manuzzi di Giampaolo, esonerato la giornata seguente. Poco dopo a gennaio, con la barca che sta affondando, se ne andranno pure Candreva e Ghezzal (che ritroveremo all’Isola dei Famosi Vip…).







