
La storia della Associazione Sportiva Gubbio 1910 inizia nel 1910, quando il calcio arriva nella città di Gubbio grazie all’associazione sportiva SPES, fondata dal sacerdote don Bosone Rossi. Negli anni successivi nasce ufficialmente la sezione calcistica della società, che diventa il principale club della città. Per gran parte della sua storia il Gubbio milita soprattutto tra i campionati dilettantistici e le serie minori del calcio italiano. Uno dei primi risultati importanti arriva nel 1947, quando la squadra conquista la promozione in Serie B, rimanendovi però per una sola stagione. Un altro momento significativo arriva nella stagione 2010-2011, quando il Gubbio ottiene nuovamente la promozione in Serie B dopo aver vinto il campionato di Lega Pro Prima Divisione. Anche in questo caso la permanenza nella serie cadetta dura solo un anno. Negli anni successivi la società continua a partecipare ai campionati professionistici, principalmente in Serie C, mantenendo viva la tradizione calcistica della città.
LO STADIO
Lo Stadio Pietro Barbetti è lo stadio principale della città di Gubbio e ospita le partite casalinghe della Associazione Sportiva Gubbio 1910. L’impianto è stato inaugurato nel 1977, quando la squadra militava nel campionato di Promozione, ed era inizialmente conosciuto con il nome di San Biagio. Nel 2006 lo stadio è stato ufficialmente intitolato a Pietro Barbetti, storico dirigente e presidente del club che sostenne la società per molti anni. Nel 2011, dopo la promozione del Gubbio in Serie B, l’impianto è stato ristrutturato e adeguato agli standard dei campionati professionistici, con nuovi spogliatoi, illuminazione migliorata e settori riorganizzati. Oggi lo stadio ha una capienza di circa 4.900 posti ed è il principale impianto sportivo della città.
LA CITTA'
La città di Gubbio si trova in Umbria, in provincia di Perugia, ed è considerata uno dei centri medievali meglio conservati d’Italia. Le sue origini sono antichissime: il territorio era abitato già in epoca umbra e successivamente divenne un importante municipio romano, come dimostrano numerosi resti archeologici presenti ancora oggi. Nel Medioevo la città raggiunge il suo periodo di maggiore sviluppo, diventando un libero Comune e assumendo l’aspetto architettonico che la caratterizza ancora oggi, con palazzi, chiese e mura in pietra. In questo periodo furono costruiti molti degli edifici più importanti del centro storico. Gubbio è anche famosa per le sue tradizioni storiche, tra cui la Festa dei Ceri, che si svolge ogni anno il 15 maggio ed è una delle manifestazioni popolari più antiche d’Italia. Oggi la città è conosciuta per il suo patrimonio artistico e culturale, per il centro storico medievale e per eventi particolari come il grande albero di Natale luminoso sul Monte Ingino.
DA VEDERE
Tra le cose da vedere assolutamente a Gubbio c’è il Palazzo dei Consoli, uno dei simboli della città e uno dei palazzi medievali più imponenti d’Italia. Costruito nel XIV secolo, domina la grande Piazza Grande e oggi ospita il Museo Civico, dove sono conservate anche le famose Tavole Eugubine. Un’altra esperienza molto caratteristica è salire sul Monte Ingino con la Funivia Colle Eletto, una piccola funivia con cabine a forma di “gabbietta”. In cima si trova la Basilica di Sant’Ubaldo, dedicata al patrono della città e punto centrale della famosa Festa dei Ceri. Passeggiando nel centro storico vale la pena visitare anche il Duomo dei Santi Mariano e Giacomo e il Teatro Romano di Gubbio, uno dei resti archeologici più importanti dell’antica città romana. Per chi visita la città nel periodo natalizio è imperdibile anche il Albero di Natale di Gubbio, considerato l’albero di Natale più grande del mondo.
SI RINGRAZIA CESENA FC E AS GUBBIO PER LE DONAZIONI






