Un invito a brindare per il Cesena è sempre ben accetto: che si tratti di una vittoria, di una festa di tifosi o di un incontro con amici al bar, alzare il bicchiere e levare un grido di giubilo e augurio alla propria squadra è da sempre un esercizio al quale nessuno si è mai sottratto.
Non è mai mancata la materia prima in Romagna, terra di ottimi vini; allo stesso modo in giro per l’Italia non è mancata la fantasia nel produrre bevande che invitassero i tifosi a brindare con qualcosa di “griffato” col nome della propria squadra. Bevande diventate nel tempo oggetti di collezionismo.
In particolare, negli anni ’70 erano assai diffuse le bottiglie di liquori, in formato mignon, con le etichette delle squadre di calcio; tra queste anche il Cesena si è visto “imbottigliato” più volte, curiosamente sempre ad opera di distillerie piemontesi.
E’ al primo campionato di serie A (1973-74) che risalgono le “Lacrima Cristi” in mignonettes, minuscole boccette contenenti gocce di un imprecisato liquore, rappresentanti le 16 squadre del massimo campionato, divise in confezioni da quattro, con il Cesena assieme a quelle di Inter, Foggia e Roma. Prodotte dalla Duca d’Asti di Calamandrana, erano originalissime con la loro forma di pallone in vecchio stile e con uno scudetto per ogni squadra.

L’anno successivo la distilleria Gamondi di Acqui Terme produsse confezioni con 15 bottiglie mignon della maggior parte di squadre di serie A del 1974-75, contenenti cordiali, amari e amaretti. Non erano presenti tutte le squadre di serie A, perchè oltre ad essere solo 15 (anzichè 16), furono prodotte anche quelle dedicate alla squadra della città e della provincia della Gamondi, Acqui (serie D) ed Alessandria (serie B), oltre al Genoa (serie B). Il Cesena c’era con la sua bottiglietta di “Amaro Dry”, in elegante etichetta nera con scudetto e Cavalluccio.

Alla fine del campionato 1976-77 la distilleria Roan di Fornaci di Beinasco (Torino) mise in commercio varie serie di mignon di diverso formato e contenuto, etichettati con i nomi e i colori delle squadre dell’ultimo campionato di serie A (e quelle delle neopromosse dalla B), col Cesena in due tipologie di bottiglie: una con un improbabile drink “Orange Brandy Cesena”, etichettato col Cavalluccio e una, dalla forma più arrotondata, con il più classico Amaretto e la scritta Cesena su sfondo a strisce bianconere, quest’ultima a sua volta in due diverse tipologie, una in vetro trasparente e l’altra in versione argentata.

Pierpaolo Rossi

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