Cesena, 20 Novembre – Grande successo per l’appuntamento benefico andato in scena giovedì scorso sul parquet del Carisport di Cesena, dove sono scese in campo le leggende di Cesena FC e Parma Calcio per un’inedita sfida di calcetto indoor. Una serata che ha saputo unire sport, memoria e solidarietà, portando sul terreno di gioco glorie del passato e grandi interpreti della storia recente dei due club.
La partita si è conclusa con la vittoria del Cavalluccio per 7-6, ma la vittoria più grande è stata senza dubbio l’unione delle due squadre a sostegno dell’Istituto Oncologico Romagnolo, impegnato nel progetto di umanizzazione di alcune aree dell’Ospedale “M. Bufalini”. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto grazie alla risposta calorosa del pubblico, che ha riempito il Carisport per sostenere lo IOR e il suo importante lavoro sul territorio.
Entusiasmo, sorrisi e momenti di autentica condivisione hanno caratterizzato l’intero evento, testimoniando ancora una volta la vicinanza e la solidarietà della comunità romagnola verso iniziative di valore sociale.
All’evento erano presenti due delegazioni speciali, unite dalla stessa passione per la memoria calcistica. Da Parma è arrivata la rappresentativa del Museo Ernesto Ceresini, guidata da un gruppo di esponenti che ogni giorno custodisce con dedizione la storia gialloblù: Michele Galli, Francesco Frignani, Armidio Verecondi. Una presenza importante, che ha reso ancora più significativo l’incontro tra le due realtà museali. Seppur non presenti, è importante citare anche Gianpaolo Baldini, Stefano Sassi e Michelangelo Sassi, anch’essi esponenti del Museo Ernesto Ceresini.
A fare gli onori di casa per il Museo Bianconero Cesena APS c’era il Presidente Andrea Bertozzi, insieme ai membri dell’associazione che hanno lavorato con passione all’allestimento e all’organizzazione della giornata. Accanto a lui, gli esponenti del nostro museo presenti all’evento: Denny Graffiedi, Davide Casadei, Maurizio Bagaglia, Pierfrancesco Gobbi e Giovanni Guiducci, tutti parte attiva della famiglia bianconera che ogni giorno contribuisce a preservare e raccontare la nostra storia.
Accanto alla partita, la serata ha visto un importante contributo culturale: il Museo Bianconero di Cesena e il Museo Ernesto Ceresini di Parma hanno realizzato un allestimento con maglie, coppe e cimeli storici, trasformando gli spazi del Carisport in un percorso narrativo nella memoria sportiva delle due città.
La collaborazione tra i due musei ha evidenziato il ruolo decisivo delle istituzioni culturali calcistiche: preservare la memoria, raccontarla alle generazioni che l’hanno vissuta e tramandarla a chi non c’era, facendo emergere connessioni, ricordi e identità condivise.
Le dichiarazioni dei presidenti
Andrea Bertozzi – Presidente Museo Bianconero di Cesena APS
“Per noi è stato un vero onore – e una serata all’insegna del divertimento e della passione – realizzare questo allestimento insieme agli amici del Museo del Parma. Iniziative come questa, con uno sfondo benefico e condiviso, rappresentano occasioni preziose per far crescere realtà come le nostre: custodendo la memoria, raccontandola a chi la ricorda e facendola scoprire ai più piccoli che non hanno vissuto quegli anni. È anche uno step fondamentale per costruire una vera rete di musei del calcio, capace in futuro di collaborare stabilmente e portare questi eventi su tutto il territorio nazionale. Mi auguro che questo sia solo il primo di una lunga serie di appuntamenti condivisi con gli amici di Parma.”
Bertozzi aggiunge:
“Desidero ringraziare il Cesena FC e il Parma Calcio per averci dato l’opportunità di realizzare questo allestimento e per aver contribuito a una serata ricca di storia e significato. Un ringraziamento speciale va a tutto il team degli associati del Museo Bianconero: uno a uno, con il loro impegno, la loro disponibilità e una cura straordinaria per ogni dettaglio, hanno reso possibile un lavoro davvero eccezionale. Questo risultato certifica ancora una volta che il nostro gruppo e l’intero movimento dell’APS sono in costante crescita, grazie alla passione e alla dedizione di tutti.”
Michele Galli – Presidente del Museo Ernesto Ceresini di Parma
“Siamo stati molto felici dell’invito e di partecipare, perché per noi è fondamentale diffondere e tramandare la storia della nostra squadra. Crediamo profondamente in iniziative come questa: non solo per il valore benefico, ma perché permettono di trasmettere agli altri la passione pulita che guida chi custodisce le storie delle nostre società, realtà magari considerate “minori”, ma che hanno dato un contributo importante alla storia del calcio italiano.
Dentro quei cimeli si riconoscono le nostre comunità, le generazioni di tifosi, le storie dei nostri padri e dei nostri nonni. Sono iniziative che fanno bene e uniscono. Questa è stata la nostra prima collaborazione con un altro museo, e l’accoglienza ricevuta è stata splendida. Ci auguriamo sia soltanto la prima di molte, per costruire una rete concreta, umana e duratura tra musei e collezionisti.”
Sport, storia e comunità
La serata al Carisport ha dimostrato come la memoria sportiva possa diventare un motore di unione, condivisione e aiuto verso chi ne ha più bisogno. Una sfida amichevole, un allestimento museale condiviso e un pubblico caloroso hanno reso l’evento un appuntamento significativo, capace di unire sport, cultura e solidarietà in un’unica grande storia comune.






